SISTEMA UWAYSI

IL SISTEMA UWAYSI:
Il gioco divino di La ilaha illa Allah

(vedi: http://sufiway.eu/interview-sheikh-burhanuddin-amelia-29-january-2017/)

Il sistema Uwaysi descrive un metodo sistemico di risveglio al nostro Sé reale o Essenza, che lavora sulla verità. E la verità ha una magia: una volta che la ascolti, non la puoi più dimenticare e la vuoi applicare. Ti rimane addosso, tatuata. Non puoi più tornare indietro; non puoi fare altro se non spingerti al suo interno.

C’è solo un ingresso e non c’è uscita.

Quando si ascolta la verità, anche se non la si può capire nel momento in cui la si ascolta, è come una goccia continua, alla fine perfora la parete spessa del nostro ego, e da quella crepa la luce può penetrare.
Il Sistema è una sorta di iniziazione perché ti offre una chiara visione della verità e ti offre i mezzi per renderla reale nella tua vita.

Dopo 30 anni al seguito di un maestro sufi, Sheikh Burhanuddin ha ricevuto un metodo unico per sciogliere letteralmente qualsiasi circostanza o blocco in noi stessi. Con l’aiuto di sua moglie, Hajjah Hamidah, ha sviluppato un sistema integrato per le circostanze della nostra vita quotidiana. E’ stato chiamato ‘il Sistema Uwaysi, il Gioco Divino di La ilaha illa Allah’.

Questo sistema è una miscela di un’antica conoscenza spirituale e delle tecniche della psicologia moderna. Il lavoro psicologico ci mostra il comportamento dell’ego, a tutti i livelli, intellettuale, emozionale e fisico; e il lavoro spirituale dispiega una conoscenza superiore che ci permette di liberarci dalla prigione in cui siamo rinchiusi.

La Pensione

Questo essere umano è una pensione.
Ogni mattina un nuovo arrivo.

Una gioia, una depressione, una meschinità,
qualche momentanea consapevolezza arriva
come un ospite inatteso.

Accogli e intrattieni tutti!
Anche se sono una folla di sofferenze,
che violentemente spazzano la tua casa
svuotandola dei mobili,
ancora, tratta ogni ospite con onore.
Egli potrebbe aprirti la via
per qualche nuova delizia.

Il pensiero oscuro, la vergogna, la malizia,
incontrale alla porta con il sorriso,
e invitali ad entrare.

Sii grato per chiunque arrivi,
perché ognuno è stato inviato
come guida dall’Invisibile.

Mevlana Jalaluddin Rumi (Poeta mistico sufi, 1207-1273)

Ogni volta che sentiamo queste emozioni negative salire dentro di noi, dobbiamo vederle come possibilità per conoscere noi stessi, come funi che pendono dal Cielo per avvicinarci al’Uno.

Quando una difficoltà, un’emozione negativa, arriva, il primo passo è quello di accettarla immediatamente, a braccia aperte, come un vecchio amico.

E’ l’invito divino non solo ad andare dentro di te, ma anche ad andare in alto, e stabilire una connessione.

Questo è il modo in cui Dio ti ama: vuole a tutti i costi che ti risvegli e diventi libero.

Se di fronte a una difficoltà ti senti triste, vuoto, arrabbiato, questo è quello che è: devi vederlo, osservarlo e onorarlo. Lo accetti, sei d’accordo, e vai sempre più in profondità.

Come Mevlana Jalaluddin Rumi diceva: “L’essere umano è una pensione, ogni giorno un ospite inatteso, una gioia, una tristezza, un dispiacere. Accoglili tutti al meglio, anche se ti spazzano via la casa. Forse ti stanno aprendo la strada verso una nuova delizia. Dai il benvenuto a tutti con onore, sii grato a chiunque arrivi, perché ti è stato mandato come una guida dall’Invisibile “.

E dobbiamo ascoltarli, osservarli con attenzione, ma allo stesso tempo esserne distaccati, e guardarli senza giudicare. Può essere sgradevole, ma abbiamo bisogno di comprendere appieno i nostri ospiti (dolore, dispiacere, paure …)

In questo modo, saremo in grado di sciogliere lentamente le emozioni negative che portiamo con noi da una vita, e permetteremo che il nostro vero essere cominci a trasparire e a brillare.

Quindi, ascoltando i nostri ‘ospiti’ indesiderati può essere un invito d’oro nell’aiutarci ad entrare in profondità nella comprensione di noi stessi. Il Sistema Uwaysi ci guiderà ad entrare attraverso tutti gli strati e i veli e così, passo dopo passo, ci riporterà al nostro Sé originale.

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I 7 principi del Sistema Uwaysi:

1. La Chiamata
2. Auto-consapevolezza e Psicologia
3. La matrice della creazione: il Sacro Enneagramma
4. Inni d’Amore
5. Il segreto dell’Arte: la Passione e la Gioia
6. Viaggi sacri
7. Le tradizioni mistiche

La chiave di volta del Sistema Uwaysi è una regola molto semplice: nel Gioco Divino che chiamiamo vita, c’è solo un giocatore ……. tu.
Questa è la ‘modalità di giocatore singolo’, in cui tu stesso sei l’unico problema, l’unico piantagrane, l’unica causa di tutte le sofferenze.
L’unico che Dio vuole che tu veda, sei tu stesso nella tua profondità, perché è lì che Lui si nasconde.

Nella ‘modalità multi-giocatori’, l’ego ti spinge con tutta la sue forza a rivolgere i tuoi pensieri solo e sempre verso gli altri.
Vedi te stesso in rapporto con tutti quelli intorno a te, e tutti i tuoi problemi sono il risultato di questa interazione costante.
Attribuisci la causa delle tue difficoltà alle circostanze, alle persone intorno a te, da loro fai dipendere i tuoi stati, le tue emozioni, i tuoi sentimenti, ogni avversità. In tal modo essi diventano gli altri giocatori nel gioco della vita.

Nel momento in cui decidi di smettere di giocare nella ‘modalità multi-giocatori’, devi per forza rivolgerti verso te stesso. Chiamiamo questa la ‘modalità di giocatore singolo’.
E’ difficile prendersi la responsabilità di dire: “Non c’è nessun altro”. Perché quando entri nella ‘modalità di giocatore singolo’, non c’è nessuno con cui competere, nessuno da incolpare o da giudicare. Gli altri giocatori non ci sono più.

Guardare sempre e solo agli altri, è una benda, una maschera sugli occhi che ti impedisce di vedere te stesso.
Ciò non significa che gli altri non esistono, sono il tuo specchio. Non li può vedere e loro non possono vedere te davvero, ma tu puoi vedere te stesso riflesso in loro.
Gli altri innescano emozioni che sono già dentro di te, non sono loro i responsabili, sono solo i tuoi aiutanti per la tua crescita e il processo di conoscenza di te stesso.

Rimuovi la maschera dichiarando che tu sei l’unico giocatore. Allora inizierai a vedere.

IL LAVORO DI GRUPPO
Conoscere se stessi è la ragione per cui siamo qui. E’ lo scopo di vita per ciascuno di noi.

Ma risvegliarsi da soli non è facile, se non impossibile. Con il gruppo di lavoro, tutto diventa più concreto e tangibile, e perfino più piacevole. Un gruppo ti offre sostegno, conforto e confronto. La crescita reale si verifica con gli altri.

La vera illuminazione è collettiva.

E’ molto importante stare con le persone che vogliono lavorare e che vogliono la stessa cosa. Ci sono già molti gruppi esistenti. Unisciti ad uno di questi, oppure se non c’è nessuno vicino a voi, puoi provare a riunire le persone che desiderano fare questo viaggio insieme a te.

Ora sai dove trovarci, e conosci tutte le regole del gioco. Applicale, divertiti e scoprirai una cosa: il gioco si trasforma in magia.

Questo pianeta ha bisogno di lavoratori che vogliono vivere una vita felice in sintonia, ora! La felicità sostiene il risveglio della vera intelligenza, della gioia interiore e alla fine della pace.

Se ti metti al lavoro e sai che ognuno sta lavorando per lo stesso obiettivo, allora ci sarà una trasformazione.

L’offerta è così maestosa: è la libertà della felicità. Spetta a ciascuno di noi accettarla e lavorarci su.

Si lavora per 40 giorni sull’ argomento specifico che ti verrà inviato, e Sheikh Burhanuddin ti darà un feedback personale in relazione al tuo lavoro.

Se desideri entrare in un gruppo Uwaysi, per favore lascia il tuo contatto e riceverai il materiale. Grazie

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